causato nulla di particolarmente rilevante a livello estetico. In realtà il trauma, può determinare danni anche a distanza di tempo.. ne è un esempio la perdita di vitalità dopo alcuni mesi. In questi casi, il dente risponde alle prove termiche al momento della visita ma poi perde la sensibilità dopo qualche tempo. In più il dente può assumere colorazioni diverse da quella naturale: diventare più scuro, tendere al colore rosso. In ogni modo, qualunque sia l’entità del danno, è buona norma farsi visitare dal proprio odontoiatra che provvederà all’esecuzione dei test di vitalità e radiografie endorali per scongiurare la perdita di vitalità pulpare o, peggio ancora, la frattura di dente e parti ossee limitrofe. Ricordarsi, quindi, che non è il solo dolore a doverci far preoccupare!
Quando invece il trauma ha determinato una frattura della corona del dente o, peggio ancora, l’avulsione del dente (ovvero la completa fuoriuscita del dente dal suo alveolo), è indispensabile recarsi prontamente dal proprio dentista.. questo perché i tessuti dentali e parodontali, possono avere un recupero (seppure parziale) delle loro funzioni solo quando l’intervento è tempestivo.
Quindi le regole da seguire sono:
- Recuperare, se possibile, il frammento o l’intero elemento dentario
- Pulire il frammento o il dente da eventuali contaminanti. (sciacquarlo sotto acqua corrente per pochi secondi)
- Conservarlo nel suo ambiente naturale: la bocca. In alternativa in acqua, in luzione fisiologica o in un pò di latte
- Rsoecarsi d’urgenza dal proprio curante: il tempo gioca la carta più importante. Infatti se si agisce velocemente, il dente fratturato o avulso può riacquistare parte della sua vitalità e ripristinare anche un attacco parodontale
